SALVINI E DI MAIO SCHERZANO COL FUOCO, SENZA COPERTURE FINANZIARIE SI TORNA ALLA LIRA.

L’Osservatorio conti pubblici italiani (Ocp) dell’Università Cattolica di Milano guidato da Carlo Cottarelli, ex funzionario di punta del Fondo Monetario Internazionale (Fmi), venerdì 18 maggio ha messo online una tabellina che rischia di far naufragare il nascente governo Salvini-Di Maio. In questa tabella sono elencate una per una le misure espansive messe nero su bianco nel ‘Contratto per il cambiamento’ che nei giorni scorsi i rappresentanti dei due partiti che hanno vinto le elezioni si sono sforzati di elencare. E ha messo a fianco di ogni misura il costo preventivato. Si va dunque dai 50 miliardi della flat tax, ai 12,5 miliardi della sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, ai 6 miliardi di eliminazione delle accise sulla benzina, 8,1 miliardi per superare la Legge Fornero, 17 miliardi necessari a introdurre il reddito di cittadinanza. In totale Cottarelli ha messo in fila maggiori spese comprese tra 108,7 e 125,7 miliardi. Una cifra imponente.

Il problema è che un conto è sparare delle cifre per accattivarsi i voti degli italiani, un conto è poi riuscire a mettere in pratica questi intendimenti. Gli ultimi sondaggi danno la Lega in crescita al 25% e il M5S più o meno stabile al 32%. Dunque gli italiani stanno sempre più apprezzando il modo in cui i due leader si stanno muovendo, ma per correttezza e coerenza Salvini e Di Maio dovrebbero dire chiaramente agli italiani dove si va a finire se si mettono in pratica le promesse senza aver preventivamente incassato le coperture: semplicemente si ritorna alla lira.

In un post su Facebook Di Maio ha indirettamente risposto a Cottarelli: “Quando leggo che qualcuno si chiede dove sono le entrate, rispondo che ci sono i margini in Europa che dobbiamo andarci a riprendere. E sono negli investimenti ad alto moltiplicatore: a giugno si riprogramma il bilancio europeo per 7 anni a lì ci sono i fondi che dobbiamo andarci a riprendere visto che versiamo 20 miliardi”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *