Quella mail che sconfessa Di Maio: il ministro sapeva tutto sulle stime. Democratica 17.07.2018

Ad avvalorare la tesi che dietro la stime dell’Inps non ci fosse la ‘manina’ di Boeri ma la superficialità di Di Maio, ci pensa La Stampa. Con un articolo a firma Alessandro Barbera si pubblicano le prove del fatto che la tabella dell’INPS sugli ottomila disoccupati in più grazie al Decreto Dignità era stata inviata, come dichiarato da Boeri, al ministero dello Sviluppo una settimana prima dell’ok definitivo al provvedimento.

Si legge sul quotidiano

“Tutto inizia il due luglio, quando l’ufficio legislativo del ministero del Lavoro scrive all’Inps per chiedere di predisporre «con la massima urgenza» la platea dei lavoratori coinvolti «al fine di quantificare il minor gettito contributivo». Detto fatto: quattro giorni dopo, il sei luglio, la segreteria tecnica di Boeri spedisce all’ufficio legislativo del ministero quanto richiesto.

Mail certificata e testo non lasciano dubbi: al ministero la scheda che stima impietosamente il calo degli occupati è sul tavolo del ministero sei giorni prima della bollinatura da parte della Ragioneria generale dello Stato, il 12 luglio”.

Quella mail che sconfessa Di Maio: il ministro sapeva tutto sulle stime

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