Le dieci proposte del PD alternative al decreto disoccupazione. Democratica 24.07.2018

Salvaguardiamo subito i nuovi esodati creati da Di Maio
Noi chiediamo che le nuove norme non si applichino ai rinnovo dei contratti in corso. È chiaro però, che se il governo accetterà questa posizione di buonsenso si porrà una questione di legittimità costituzionale: sarebbe illegittimo l’utilizzo dello strumento del decreto legge, che presuppone l’urgenza di intervenire.
Per noi l’urgenza è salvaguardare i posti di lavoro messi a rischio dal Ministro Di Maio, che sta facendo grande confusione, montando soltanto altra propaganda.
Ecco le nostre priorità: vogliamo ridurre il cuneo contributivo sul tempo indeterminato, salvaguardare chi oggi ha un contratto a termine con un incentivo alla trasformazione, introdurre una buonuscita per i lavoratori temporanei non stabilizzati dalle imprese, che sia la contrattazione collettiva a definire le causali sul tempo determinato, avviare una sperimentazione sul salario minimo: Tutele crescenti:, mantenere l’impianto del Jobs act per favorire il lavoro stabile.
Somministrazione: come chiedono tutte le parti sociali, ci opponiamo a norme inutilmente punitive. Colf e badanti: ci opponiamo ad aumenti di costo per le famiglie. Voucher: ci opponiamo a ritorni al passato. Vogliamo investimenti per sostenere l’occupazione stabile e lo sviluppo del Paese.

Le dieci proposte del PD alternative al decreto disoccupazione

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *