Minniti: “Il Dl Salvini? È il decreto insicurezza”. Democratica 25.09.2018

“Alla fine il decreto Salvini passerà alla storia come decreto insicurezza”. A dirlo è l’ex ministro dell’Interno Marco Minniti “l’effetto opposto di quello che si proclama di voler produrre”. La strategia del governo gialloverde secondo Minniti è quella della “tensione comunicativa”, cioè “si tiene un Paese sull’orlo di una crisi di nervi e si cavalcano la rabbia e la paura anche se non c’è alcuna emergenza che giustifichi misure straordinarie”.

In particolare secondo Minniti “ci sono due questioni di merito talmente gravi che le definirei già adesso due mele avvelenate. La prima è la cancellazione dei permessi umanitari e la seconda il depotenziamento degli Sprar, ovvero dell’accoglienza diffusa, che è catastrofico”. Con l’eliminazione dei permessi umanitari “si producono marginalità e clandestinità, che spesso portano a un aumento della propensione a delinquere”, mentre il depotenziamento gli Sprar, “insieme alla cancellazione del decreto per le periferie sicure, ci dice che abbiamo accantonato la via dell’integrazione”, commenta l’ex responsabile del Viminale.

“Altri paesi hanno fatto in anni passati come sta facendo l’Italia. A un certo punto si sono svegliati e hanno visto dei loro figli che facevano attentati nelle loro capitali. Con queste due scelte stiamo mettendo una bomba a orologeria sotto la nostra convivenza“, sostiene Minniti, negando che le espulsioni siano state rese più semplici: “Non è vero perché non dipendono dalla legislazione italiana. Noi possiamo fare rimpatri solo se siamo in condizione di rimandarli nei paesi di provenienza, con un’attività diplomatica che da questo governo non vedo”.

Minniti: “Il Dl Salvini? È il decreto insicurezza”

 

 

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