La piazza Pd e i mal di pancia dei giornali. Democratica 1.10.2018

C’è una doppia reazione dei giornali italiani all’indomani della manifestazione di piazza del Popolo che ha visto più di cinquantamila partecipanti. Da una parte i giornali di area gialloverde, che parlano di flop e di sinistra divisa, dall’altra i grandi quotidiani che, con l’eccezione di Repubblica, non portano la notizia in prima pagina.
Iniziamo dai secondi: sia Corriere della Sera che La Stampa dedicano in prima solo l’occhiello di un titolo, un po’ poco per una manifestazione dell’opposizione con una così massiccia partecipazione. La notizia relegata nelle pagine interne, condita di indiscrezioni sul Congresso e sulle discussioni interne appianate per un giorno. Nulla che non sia non lecito, ma non si può accusare per mesi l’opposizione di non esistere e poi non accorgersi che è viva e riesce a chiamare a raccolta migliaia di persone.
Di tutt’altro tenore i giornali di area grillo-leghista che dedicano le prime pagine alla manifestazione per dire sostanzialmente che è stata un flop. Libero ad esempio apre il giornale con il macabro titolo “Domenica delle salme”, con la trita didascalia “Il suicidio della sinistra” e un occhiello dove parla di flop e di circa diecimila presenti in piazza, il tutto condito con il solito articolo sulle liti interne in vista del Congresso.

La piazza Pd e i mal di pancia dei giornali

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