Lo spread sfonda quota 300, l’Italia sbanda. Democratica 2.10.2018

Come era prevedibile, il balletto sulla manovra, con l’annuncio di un aumento dl debito deciso in maniera unilaterale dal governo italiano, insieme alla confusione che ancora regna sovrana su cifre e documenti (che ancora non ci sono) hanno messo l’Italia nel mirino dei mercati, mentre contestualmente cresce la tensione sull’asse Roma-Bruxelles.
E così questa mattina Piazza Affari è già maglia nera in Europa, con l’indice Ftse Mib in calo dell’1,4%, dopo aver toccato in avvio i minimi dalla primavera 2017.
L’altalena dello spread ha sfondato in mattinata quota 300 punti, ai massimi da fine maggio (quando è schizzato in alto da quota 140, di fronte al balletto del governo gialloverde), e sotto pressione anche l’euro arrivato fino a un minimo di 1,1514 dollari.
La reazion e del governo, che ogni giornodi più appare in campagna elettorale per le europee (contro l’Europa) è nelle parole di Matteo Salvini, che ha detto: “Le parole e le minacce di Juncker e di altri burocrati europei continuano a far salire lo spread, con l’obiettivo di attaccare il governo e l’economia italiane? Siamo pronti a chiedere i danni a chi vuole il male dell’Italia”.
Come se, insomma, a mettere nel mirino l’economia italiana fosse la commissione europea e non le scelte scellerate dell’esecutivo.

Lo spread sfonda quota 300, l’Italia sbanda

 

 

 

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