Riace, Lucano in tv da Fazio: “Legalità? Anche i nazisti rispettavano le leggi ma sono state un dramma per l’umanità”. Repubblica 21.10.2018

Lucano: “Nell’estate del 1998 un vascello con 250 profughi arriva sulla spiaggia di Riace, li ho accolti e strada facendo è nata l’idea che con l’arrivo di queste persone si potesse ricominciare a costruire una comunità a Riace. Negli ultimi due anni però c’è stato un forte condizionamento e sono calati, ma nel 2015 su 1.600 abitanti avevamo circa 700 cittadini immigrati. E non ci sono mai stati particolari problemi. Avevamo tantissime case abbandonate, non avevamo bisogno di centri d’accoglienza. E così – racconta – abbiamo sperimentato l’accoglienza spontanea, nessuno può rimanere indifferente quando qualcuno ti chiede di essere aiutato”. Ma “cos’è il modello Riace?”, domanda Fazio. “Non c’era uno schema – risponde il sindaco – ma solo un’idea diventata una strategia che è quella di aiutare questi migranti”. La chiama “accoglienza dolce” quella sperimentata in questo paesino della Calabria che “mi ha permesso di ricostruire una comunità e di risolvere i problemi del nostro territorio, una delle cosiddette aree interne del profondo sud italiano, e dove l’emigrazione è l’unica soluzione per il futuro. Io pensavo che l’amministrazione comunale doveva occuparsi di questo aspetto, specie nella nostra terra, una terra con il sogno dell’accoglienza”.
E il sogno di Mimì Lucano non finisce qui. Adesso che il sistema sprar è bloccato “possiamo tornare alle origini come i primi 4 anni, con i volontari – spiega – Non è possibile che debba prevalere questa società della barbarie. Il nostro sforzo e’ costruire una società dove non ci sono pregiudizi: incontrare un’altra persona dovrebbe essere sempre un orgoglio”.

https://www.repubblica.it/cronaca/2018/10/21/news/riace_lucano-209601926/?fbclid=IwAR2oRJ-2gFoAuRtzBZZ3xjs4_lz_r2ZEX6BhQ-jCZ1i9e5sH8SHXH_FAJTY

 

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