Le contestazioni fanno ‘sbroccare’ la Raggi: così finisce l’era di Virginia. Democratica 28.10.2018

A Roma si direbbe che ha ‘sbroccato’, nessuna definizione può rendere meglio l’idea di una amministratrice che all’indomani di una manifestazione definisce i partecipanti come ‘nostalgici di Mafia Capitale’ o ‘radical chic’ o addirittura ‘simpatizzanti del Pd’ (come se fosse la peggiore offesa).
E’ vero che nella piazza di ieri c’erano tante persone, molte del Pd, molte altre no. E’ vero anche che quella di ieri era probabilmente una piazza molto eterogenea dove si sono mischiati chi è contrario a mettere i cordoli sulle strade, le associazioni di Portonaccio contro le multe, i radicali che promuovevano il referendum per la privatizzazione di Atac etc. Forse uniti in una lista civica o in un partito tutte queste persone non avrebbero trovato un punto di unione. Ma ieri sono scesi in piazza per un obiettivo comune: mandare a casa Virginia Raggi. E non una cosa scontata visto che da quando il Movimento 5 Stelle è al comando della Capitale, nessuno aveva sentito l’esigenza o aveva avuto la forza (neanche il Pd ahinoi) per manifestare contro chi ha portato la città in un degrado mai visto. C’era gente che non scendeva in piazza da anni e chi aveva bisogno di rendere comune un disagio per non sentirsi sola.
Virginia Raggi invece di offendere gratuitamente dovrebbe ascoltare e porsi qualche dubbio: continuare a dire che il cambiamento a cui stiamo assistendo è ‘epocale’ non solo cozza con la realtà ma è anche in malafede.

 

Le contestazioni fanno ‘sbroccare’ la Raggi: così finisce l’era di Virginia

 

 

 

 

 

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