CAMBIAGO. La politica della ruspa contro i cittadini. Uniti per Cambiago 30.11.2018

Noi pensavamo che il compito di una amministrazione fosse farsi carico dei problemi dei cittadini per risolverli, avendo molta cura di causare a loro il minor disagio possibile.
Invece questa giunta sembra agire solo in base a convinzioni “ideologiche” e per risolvere i problemi del paese applica “la politica della ruspa” a colpi di ”chiusure” con cui scarica le proprie responsabilità senza preoccuparsi di creare altri problemi, anche più gravi, ai cittadini di Cambiago.
Lo ha fatto 2 anni fa con l’uscita “ideologica” dalla gestione associata del servizio di Polizia Locale con Basiano e Masate. Risultato: adesso i cambiaghesi hanno meno sicurezza, per l’organico ridottissimo della polizia locale (2 agenti) e perchè le “promesse” di una nuova convenzione e di nuove telecamere in paese non sono state mantenute.
Per citare altri esempi: la chiusura delle scuole per il guasto all’impianto di riscaldamento, le chiusure della scuola materna, della ex-sala consiliare, del giardino della Villa Perani (da quasi 2 anni), il recesso dall’ecuosacco, l’uscita dal parco, sono state decise senza una attenta ed adeguata valutazione “dei pro e dei contro” e dei disagi causati ai cittadini.
Al consiglio comunale del 28.11.2018 la giunta posta di fronte ai “problemi” delle condizioni del campetto della Torrazza e dell’abbandono di rifiuti presso i cassonetti gialli per la raccolta degli indumenti usati, ha annunciato altri 2 colpi di ruspa: i cassonetti verranno tolti allo scadere della convenzione con i gestori, il campetto della Torrazza verrà chiuso fino a compimento dei lavori, previsti per il 2019 (senza indicazione di una data).
Nonostante i precedenti dobbiamo dire che la risposta di questa giunta ai problemi del campetto ci ha amaramente sorpresi e colpiti: possibile che non si sia trovato una soluzione meno “drastica e punitiva” per la Torrazza, che non si sia tenuto conto dei problemi che si creavano ai ragazzi ed alle famiglie di Torrazza?
La giunta dovrebbe sapere che non esiste nessuna situazione a “rischio zero”, che per ogni situazione va fatta una attenta valutazione del rischio per trovare il modo di gestirla senza causare danni e grossi disagi ai cittadini.
A questo punto se ad ogni segnalazione di problemi la risposta della giunta è la “chiusura” noi opposizioni ci troviamo in difficoltà, così come i cittadini cambiaghesi che si rivolgono a noi.
E forse è proprio questo quello che la giunta vuole: non venire a conoscenza dei problemi della comunità così da non avere poi il problema di studiare e trovare la soluzione migliore per tutti i cittadini, cosa che richiede sempre molto più tempo ed impegno della semplice “chiusura”.

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