Conte, ultimatum ai due vice: “Ditemi se volete andare avanti”. Democratica 3.06.2019

Nelle ore (fintamente) cruciali della politica italiana, ecco che l’avvocato del Popolo Conte professor Giuseppe parla al Popolo come fa the President of the United States alla radio. Per dire che? Che il governo ha lavorato bene e che lui semmai ha sottovalutato i guai derivanti dalla “campagna elettorale permanente”. Insomma, Conte è molto scocciato che quei due si facciano la guerra mentre è necessario lavorare e andare avanti con la mitica fase 2: lo sappiano l’Europa e i mercati, si va avanti. Niente crisi. Per ora.

Certo, c’è in giro troppa “sovraeccitazione”, se permanesse “non si potrebbe lavorare”, serve “leale collaborazione”. Fischiano le orecchie, ai due vice. E arriva l’ultimatum: i due vice “decidano e mi facciano sapere se intendono continuare”. La mossa dell’avvocato – l’ultimatum – “decidete” – conferma solo che il destino del governo ce l’ha in tasca Salvini.

Comunque, la sua mossa l’ha fatta. Rimettendo il cerino nelle mani di Matteo Salvini, soprattutto, l’Attila della politica italiana – che intima: o flat tax o morte – più che in quelle tremolanti di un pallido Di Maio che nulla può, dopo i risultati del 26, e anzi ha il terrore delle urne.

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