Un ministro dell’Interno ai limiti dell’eversione. Democratica 3.07.2019

Non siamo in uno staterello dominato da un dittatorello, siamo in una democrazia giovane ma con radici Costituzionali solide. E vediamo un ministro in felpa che spicca mandati di cattura (a proposito, a quando quelli per i latitanti ‘ndranghetisti a Dubai?), che attacca i magistrati che applicano le leggi, che viola le leggi ma sfugge ai processi. Che altro deve accadere per denunciare i rischi che il sistema democratico corre? In verità si attaccano – per delegittimarli – caposaldi di questo sistema: la separazione dei poteri; il principio dell’uguaglianza per tutti della legge; il diritto alla difesa; la presunzione di innocenza…. Sì, non è esagerato dire che Salvini, nel suo piccolo ma con il suo potere, sta applicando sul campo il manifesto contro le democrazie liberali consegnato da Vladimir Putin al Financial Times qualche giorno fa. Una sorta di via salviniana ad una democratura in felpa, che fa pendant con un’altra applicazione sul campo delle strategie putiniane (in questo caso anche trumpiane) praticata da salvini: quella dell’indebolimento e della frantumazione dell’identità europea.

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