Zingaretti: “Pd sia unito. Un governo per la manovra non è credibile” . Democratica 12.08.2019

“Non è credibile l’ipotesi di un governo per fare la manovra economica e portare poi alle elezioni, sarebbe un regalo a una destra pericolosa che tutti vogliono fermare. Voglio fare un appello all’unità del partito democratico perché di fronte ai pericoli che ci sono per la democrazia, sarebbe davvero sbagliato in questo momento dividerci o dare segnali in questo senso”.

Lo afferma il segretario del Pd Nicola Zingaretti che stamane si sarebbe incontrato  al Nazareno anche con il presidente del partito Paolo Gentiloni, ha confermato la linea del no a un governo istituzionale, per evitare di regalare a Salvini uno spazio ancora più grande, aggravando la deriva plebiscitaria. Apriamo la crisi – ha sottolineato – e vedremo con Mattarella quale è la forma migliore più seria e credibile per salvare l’Italia”.

Parole che arrivano dopo il tumulto provocato dalla posizione di Matto Renzi – ricostruita da Repubblica –  sullo sbocco della crisi di governo che di fatto riapre un’acceso dibattito tra i dem.

L’obiettivo di Renzi, riporta Repubblica, è mettere in piedi “un governo ‘No tax’ che eviti l’aumento dell’Iva e metta in sicurezza i conti pubblici italiani”. “Mi sono rivolto a tutti, anche a chi in questi anni mi ha insultato, offeso, diffamato – sottolinea – . Ed è comprensibile che alcuni amici siano spiazzati, scettici, dubbiosi. E’ una proposta che mi costa molto dal punto di vista umano ma che è la strada giusta dal punto di vista politico”. Secondo Repubblica l’ex premier sarebbe pronto “a portarsi via metà dei parlamentari dem dando vita a gruppi parlamentari con il nome Azione civile”. 

Ma il segretario Pd Nicola Zingaretti continua a vedere solo il voto e boccia la proposta di Renzi. “La proposta di Renzi è sbagliata nei tempi. Poi, ha avuto un impatto devastante sull’opinione pubblica. Non solo…” aggiunge la vice segretaria dem, Paola De Micheli, in una intervista al Corriere della Sera, smontando pezzo per pezzo la proposta di un governo istituzionale col M5s. “Siamo tutti coscienti – spiega – del pericolo di Salvini ma ho paura che impedire il voto e fare un governo a tempo renda ancora più grave il rischio”.

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